Di admin il 14 aprile 2011 0 Commenti

Gli anni passano anche quando ne hai venti, e un’età in cui  volente o nolente  pure nello sport ad alti livelli ti ritrovi ad un bivio. E proprio a quel bivio è arrivato Stefano Comini, classe 1990, alle spalle già un sacco d’esperienza prima con i kart, poi con le Formule cosiddette promozionali ed ora nelle gare a ruote coperte.

Un bivio che divide le ambizioni e i sogni di una carriera professionistica da un’attività agonistica di ripianificare in chiave “dopolavoristica” o qualcosa del genere. Tanto veloce quanto aggressivo, Comini approda insomma a questo 2011 di gare internazionali perfettamente consapevole di esser giunto, per scelta e per necessità, al punto di non ritorno: «Inutile nasconderlo: quest’anno mi gioco il mio futuro di pilota ci dice.
Ho e abbiamo investito molto fin da quando ho iniziato a gareggiare, e stiamo investendo molto anche per questa stagione, perché sappiamo che sarà appunto decisiva».
Nel mondo delle gare automobilistiche ormai non sono più i risultati a contare, o comunque a fare la differenza.
Ed è così che anche dopo un’Eurocup Mégane Trophy 2010 da tre vittorie, sette podii, quattro pole-position ed il terzo posto finale nel campionato, Stefano e il suo “entourrage” hanno comunque dovuto fare i salti mortali per restare nel giro: «Non è stato evidente, ma ce l’abbiamo fatta, trovando un accordo che soddisfa sia noi sia il Team Oregon, con cui ho già corso appunto l’anno passato.

Ripartiamo con tre vetture e gli stessi piloti, uno dei quali, Nalio, sarà sicuramente tra i miei avversari diretti… Tra l’altro lui è un ottimo collaudatore, mentre io sono un pilota più “istintivo”, ed in questo senso siamo complementari…».

Rispetto al 2010, aggiunge Comini, «quando ero partito da zero senza conoscere la macchina, buona parte delle piste e il modo di gareggiare in questo campionato  tant’è vero che il meglio l’ho dato nella seconda parte della stagione   oggi sono e siamo molto più avanti, affiatati, pronti insomma…». E difatti i test ufficiali sostenuti prima ad Aragona  sede nel prossimo weekend delle prime due gare stagionali  e poi a Barcellona, hanno proposto uno Stefano Comini in grande spolvero, ed autore del 2° miglior tempo («pur avendo volutamente utilizzato gomme vecchie…») rispettivamente del migliore con addirittura mezzo secondo di vantaggio sul secondo.

«Eppure in entrambe le circostanze non abbiamo mai dato la priorità al cronometro, ovvero alla visibilità immediata, bensì alla preparazione vera e propria della stagione, lavorando a fondo su ogni dettaglio  sottolinea il giovane malcantonese .

Io poi mi sono preparato con molta cura anche a livello atletico: pensa che una simulazione di gara (a 25°…) l’ho voluta fare indossando la tuta più pesante, quattro magliette ignifughe e due sottocaschi… e ho tenuto duro fino in fondo, girando sempre sugli stessi tempi».

Sostenuto da Comedil, Giannini Graniti, Autors SA, Finardi & Partners, Amifiduciaria, La Mobiliare, Pina Energie e Webarte network, quando si parla di obiettivi Stefano Comini fa però il diplomatico: «L’Eurocup Mégane Trophy 2010 l’ho chiuso terzo, e allora dico solo che quest’anno voglio fare meglio…».

Categorie: News
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