Di Sibi il 13 luglio 2015 0 Commenti

Avversari poco puliti nella trasferta austriaca hanno compromesso la performance di Stefano Comini. Lo svizzero ha continuato a testa alta, dando spettacolo, nonostante gli evidenti danni alla vettura.

Comini-“Non ho bisogno di quattro ruote per terminare una gara, me ne bastano 3… mi rendo conto che altri piloti per ottenere buoni risultati hanno bisogno di danneggiare gli avversari. Fortunatamente almeno questa volta la commissione sportiva ha preso provvedimenti”.

Un Comini decisamente amareggiato. Non brilla in qualifica, ma si difende bene: quarta posizione in griglia di partenza.

Gara 1- tipicamente in “Stile Comini”: battaglie, sorpassi, colpi di scena non mancano mai.

Ma non è sufficiente, dalle immagini catturate sul podio di gara 1, lo stato d’animo di Stefano è palese: atteggiamento di chiusura, non mostra un accenno di sorriso, tipico invece della sua personalità solare.

Un’ottima partenza lo porta in testa al gruppo sin dal primo giro e mantiene questa posizione difendendosi sino al penultimo, quando un attacco poco pulito di Morbielli, con una Honda molto  performante, lo fa passare in seconda posizione.

Finalmente vengono presi provvedimenti dalla commissione gara: (Stefano non è stato l’unico pilota ad essere danneggiato da Morbidelli) l’italiano viene retrocesso e la meritata vittoria passa nelle mani di Stefano.

Nuovamente si conferma in testa al campionato.

Per gara 2 scatta dalle retrovie a causa della griglia invertita (settima posizione). Un buono start ed il recupero di numerose posizioni caratterizzano i primi giri. Stefano transita in quarta posizione quando, incredibilmente, Morbidelli perde il controllo della propria vettura e lo urta con violenza ad alta velocità.

Problemi per il pilota e per la vettura: l’urto è molto forte, le conseguenze si ripercuotono sul collo di Stefano. La Seat Leòn subisce un taglio al pneumatico posteriore, che lo fa sfilare in decima posizione.

Comini, un artista: porta a termine la gara su tre ruote riuscendo addirittura ad effettuare un sorpasso e chiudere in nona posizione.

Non si tratta esclusivamente di una tecnica eccelsa ma di vero e proprio talento.

 

 

 

Sibilla Squizzato

 

Categorie: Archivio, Gare, News
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