Di admin il 21 ottobre 2011 0 Commenti

È sicuramente questo il tema dominante del fine settimana di Barcellona, teatro del settimo ed ultimo appuntamento del Megane Trophy 2011.

Per tutta la stagione Comini ha dominato il campionato, infrangendo record su record e stabilendo nuovi limiti ogni volta che ha poggiato le ruote della propria vettura sull’asfalto.

Proprio per questo, dopo due pole e due vittorie, al Montmelò era esplosa la gioia. Dopo l’egemonia domenicale, Stefano è transitato vicino al muretto del proprio box ed ha caricato con sé il team manager Jerry Canevisio che ha sventolato per la pista la bandiera dei pirati che ha reso nota la squadra nel mondo delle corse da decenni. Per questa esternazione di entusiasmo, che ha ripagato tutti del duro lavoro compiuto in un anno, l’elvetico è stato penalizzato con la squalifica. Non è uno scherzo purtroppo. La vettura numero 25 è stata estromessa dai commissari sportivi per aver infranto le norme del parco chiuso, ovvero avendo preso con sé il team manager esultante. Un provvedimento che raggela il sangue del pilota e del proprio entourage, come anche quello dei fan giunti numerosi per festeggiare il successo. Annullata la vittoria, ma certamente non si può cancellare quanto fatto vedere in pista, con una netta superiorità espressa sin dalle prove libere, confermata in qualifica con due pole position ed in gara, con le due affermazioni.
In gara-1 Comini ha dovuto fare i conti con quella che è forse stata la sua gara più combattuta. All’inizio Stefano è stato costretto a tagliare la prima curva, lasciando via libera a Schothorst col quale ha lottato fino al pit stop, quando si è ritrovato davanti all’olandese, successivamente bloccato da problemi tecnici.

Ad insidiare Comini tuttavia è poi arrivato Alvaro Barba, debuttante nella serie, che ha concluso in scia al pilota Oregon, tentando più volte il sorpasso all’ultimo giro arrivando anche al contatto. Stefano non si è fatto intimorire e ha tenuto la
leadership, che gli è valsa la undicesima affermazione, record assoluto.

In gara-2 Comini è partito benissimo dalla pole position, forse per la prima volta quest’anno, e si è involato solitario al comando. Al pit-stop ha amministrato agevolmente il vantaggio su Schothorst, successivamente bloccato ancora da problemi tecnici. All’uscita dai box Comini ha tenuto dietro l’olandese favorendo il recupero di Nalio, che ha sopravanzato entrambi nel settore centrale. Sul rettifilo però, approfittando della maggior velocità, Stefano ha portato l’attacco al compagno, che a seguito della squalifica sarà poi il vincitore.

Stefano Comini
“Sono rammaricato da una decisione dei commissari a mio avviso estremamente
antisportiva. Non c’è stato modo di fermarmi in pista e lo hanno fatto fuori,
sfruttando un cavillo regolamentare. In queste occasioni si da una multa al pilota o
alla squadra, ma non si altera un risultato sportivo per una cosa non avvenuta in
pista. Sono sempre stato corretto, non ho mai compromesso la gara di nessuno, e mi
sono meritatamente laureato campione. Questa sanzione non altera il fatto che sono
stato il miglior pilota del campionato, e la mia squadra è stata il team da battere,
ed anzi imbattibile. Adesso mi concentro sul test con la Nissan in Giappone, dove
proverò a giocarmi una carta importante per il mio futuro”.

Categorie: Gare, News, slide
  • RSS
  • Delicious
  • Digg
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Youtube