Di Dario il 4 luglio 2011 0 Commenti

Ancora un successo per Stefano Comini nel quarto appuntamento del Megane Trophy 2011 disputatosi sul circuito dell’Hungaroring nei pressi della capitale ungherese di Budapest. Rispetto alle sei corse precedenti l’elvetico ha mancato l’appuntamento con la medaglia d’oro in gara-1, ma il risultato conquistato, vale a dire un secondo posto, è a dir poco eccezionale. Partito come ormai consuetudine dalla pole position, il ventunenne malcantonese è però stato fermato da un problema alla frizione, che lo ha costretto a restare fermo in griglia, venendo fortunatamente evitato dagli altri avversari e riuscendo a far ripartire la vettura quando però il gruppone era già sfilato. Avviatosi così dal diciannovesimo posto Stefano ha iniziato una furiosa rimonta che lo ha portato ad agguantare il secondo gradino del podio. Fortunatamente la gara non è stata bagnata dalla pioggia che ha colpito l’Ungheria in questo fine settimana, rendendo così ancora più avvincente l’impresa dello svizzero. Al sesto passaggio di gara-1 Comini aveva già superato tredici piloti a dimostrazione di una superiorità tecnica da parte sua e del team Oregon di Jerry Canevisio netta e decisa rispetto agli avversari. L’Hungaroring è una tra le pista più impegnative in Europa per i sorpassi, ma Stefano ha sfatato anche questo tabù. Liberatosi in fretta degli avversari più lenti ha poi iniziato la scalata verso le posizioni di vertice, conscio di dover recuperare in pista più terreno possibile per i problemi alla frizione che si sarebbero ripresentati durante il pit stop. La sosta è stata infatti effettuata all’undicesimo giro quando Stefano occupava il quarto posto. Una volta fatto rifornimento e alzato il lollipop, la Megane dell’elvetico ha riaccusato i problemi in partenza, ma Comini non si è fatto cogliere impreparato perdendo solo una manciata di secondi. Rientrato in pista in settima piazza, ha iniziato a spingere furiosamente segnando intertempi record, e nel corso della quattordicesima tornata ha infilato in un sol colpo David Dermont e Gregory Guilvert, entrando di diritto in Top-5. Al quindicesimo giro Stefano è sfilato quarto approfittando del pit stop di Wim Beelen. Peter Peters al giro diciassette ha dovuto cedere il passo a Comini, che ha agguantato il podio virtuale. La ruota della fortuna ha iniziato a girare nel verso giusto perché al passaggio successivo Bas Schothorst si è fermato per un problema tecnico lasciando via libera a Stefano e a Niccolò Nalio, compagno di Comini che si è aggiudicato la vittoria finale. Giunto al secondo posto e messo in sicurezza un piazzamento sul podio, Stefano si è votato alla logica di squadra non cercando l’attacco ma regalando al team italiano la terza doppietta dopo quelle di Motorland, che però riportavano il nome di Comini quale vincitore.

In gara-2 è arrivata la settima meraviglia della stagione di Stefano. Partito nuovamente dalla pole, tutte otto infatti sino ad ora sono state a proprio appannaggio, Comini ha ancora accusato qualche problema alla frizione ma ha prontamente limitato i danni perdendo solo una posizione a favore di Schothorst, che ha coscienziosamente seguito fino al quinto passaggio, quando si affianca all’interno dell’olandese e lo supera, arrivando al contatto che gli ha leggermente piegato lo sterzo. Conquistata la leadership, Stefano ha dovuto proseguire la gara in queste difficili condizioni, riuscendo ugualmente ad aumentare il gap dagli avverarsi. Sull’onda del sorpasso del ticinese anche Nalio porta l’alta vettura di Oregon in seconda piazza, accendendo il duello con Stefano, presto terminato quando cinque sole tornate dopo l’italiano arriva lungo alla prima staccata, finendo in testacoda dopo averlo anche leggermente speronato. Al pit stop Comini è stato sopravanzato da Schothorst per un altro inconveniente alla frizione, ritrovandosi però vicinissimo all’alfiere TDS, che ha indotto all’errore a tre giri dalla fine, prendendo il comando. Per Stefano si tratta della settima vittoria stagionale su otto gare disputate, ed ha anche ottenuto il giro più veloce nell’ultima tornata, a dimostrazione di una netta superiorità sugli avversari, eguagliando così il record di vittorie nel Megane Trophy appartenente a Nick Catsburg (2010) e Dimitri Enjabert(2009). Prossimo appuntamento a Silverstone il 21 agosto con Comini che ha un bottino di 193 punti, con 83 lunghezze di vantaggio sugli inseguitori.

 

Categorie: News, slide
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