Di admin il 26 dicembre 2010 0 Commenti

Stefano Comini vince la sua seconda gara nel Megane Trophy. Dopo l’affermazione di Brno, il pilota svizzero del team Oregon si ripete da Hockenheim, riportando così la compagine diretta da Jerry Canevisio alla vittoria.

Una medaglia d’oro arrivata a seguito della pole position conquistata al mattino, che ha permesso all’elvetico di sfruttare al meglio le potenzialità della berlina francese. Secondo classificato, Nick Catsburg è il nuovo leader del campionato approfittando della debacle del compagno Pierre Thiriet, solo quarto, alle spalle anche di Renaud Derlot, al rientro nella categoria e per la seconda volta consecutiva sul podio. Tuttavia, ai fini della classifica generale, il francese di casa Boutsen è invisibile, quindi Thiriet riesce a contenere il distacco dal compagno olandese, soli due i punti a dividerli. Prossimo appuntamento per il Megane Trophy a Silverstone il 19 settembre.

La cronaca
Al via Catsburg prende il comando ai danni di Comini che pattina in partenza dalla pole. Al secondo passaggio però lo svizzero ha già ripreso la scia dell’olandese e lo supera al Tornantino, involandosi solitario al comando della corsa.
Alle sue spalle si crea una frattura dopo la coppia TDS formata da Catsburg e Thiriet che cercano di mantenere il gap in attesa dei pit stop.
Il primo a rifornire è Catsburg, al decimo passaggio, rientrando in pista nono, lasciando via libera al compagno francese che si fermerà una tornata dopo, finendogli però davanti al rientro in gara.

Comini continua ad allungare in vetta alla classifica, con Raymond Coronel secondo davanti a Bas Schothorst.

Il pilota di casa Oregon rientra al quattordicesimo giro, imitato anche da Schothorst poco dopo, riuscendo a riprendere la gara in seconda piazza, davanti a Thiriet e Catsburg.

Comini è deciso a conquistare il successo e supera nel giro sedici Coronel per la prima piazza, con l’olandese che doveva ancora rifornire.
Nel diciottesimo passaggio Thitiet è in difficoltà e cede strada al compagno Catsburg che conquista così anche la leadership del campionato.
La tornata successiva anche Derlot infila il connazionale di casa TDS, con Pierre che non oppone particolare resistenza data l’invisibilità ai fini della classifica generale del pilota della Boutsen.

Categorie: Archivio, Gare, slide
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