Di Dario il 21 settembre 2011 0 Commenti

Il ticinese sul circuito di Silverstone teatro del quinto appuntamento della stagione 2011 ha dominato come suo solito, portando a termine un risultato quanto mai positivo per la sua carriera. La cronaca del week-end è quella dei quattro precedenti, con Comini da subito in grado di portare al vertice la propria vettura nelle prove libere, risultato confermato in qualifica ed in gara.
Due pole position, due giri più veloci, due vittorie.
E due record.
Stefano ha infatti stabilito il maggior numero di pole position e di successi conquistati in una stagione di Megane Trophy. Dieci le affermazioni in prova cronometrata, nove quelle in corsa, con la sola eccezione di Budapest, con il peggior risultato dell’anno: un secondo posto. Nell’albo d’oro del campionato Stefano scrive il proprio nome dopo quello di Nick Catsburg, con cui aveva battagliato lo scorso anno da esordiente, e del quale ha infranto ogni limite quest’anno.

Comini in gara ha avuto un ritmo di oltre un secondo più rapido dei suoi avversari, che non hanno potuto fare altro che assistere impotenti ad un altro trionfo del ventunenne elvetico.

In entrambe le occasioni la partenza è stato il punto dolente di Stefano. In gara-1 è sfilato terzo alle spalle del compagno, in seno al team Oregon, Niccolò Nalio e Bas Schothorst che avevano provato ad impensierirlo, il quale però ha ripreso nelle prime tornate la posizione sull’olandese, e a tre giri dalla bandiera a scacchi ha infilato il compagno italiano, involandosi così verso un’altra meritatissima vittoria. La gioia sotto il podio era incontenibile ed ha portato tutta la squadra a preparare al meglio la sfida di domenica.

Nonostante la tensione, Comini ed il team Oregon hanno mantenuto la calma per tutta la gara. Allo spegnersi dei semafori il poleman si è visto infilare da Schothorst, ma alla fine del primo giro all’ingresso della Luffield ha riconquistato la leadership, mantenuta senza alcuna indecisione sino alla bandiera a sacchi. L’emozione a quel punto è potuta sgorgare.

Il lavoro e l’impegno di due anni si è concretizzato con la conquista del titolo di Stefano che ha anche consegnato nelle mani del team Oregon l’alloro di squadra campione nel ventesimo anniversario dalla fondazione della compagine diretta da Jerry Canevisio. E proprio il tecnico lombardo, passata l’emotività che ha visto entrambi commuoversi sul podio, applauditi dai meccanici e dai supporters di Stefano nel parco chiuso, si è dilettato barbiere. Comini aveva infatti scommesso di tagliarsi la barba una volta conquistato il titolo, e così è stato.

Non ha lasciato passare un minuto Jerry che con un rasoio elettrico ha completamente rasato la faccia del suo campione, regalando così un altro atto a quest’opera andata in scena sul teatro di Silverstone.

Il premio per Stefano è un test con la Nissan GTR che verrà disputato questo inverno in Giappone. Ma l’obiettivo da qui a fine anno è quello di incrementare il numero di pole e vittorie, perché Stefano non è ancora pago e cercherà di saziare la propria fame di successo già da Le Castellet, il 18 settembre.

Categorie: News, slide
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